A due riprese, Gesù nutre le folle, moltiplicando i pani, perché mosso a compassione nei loro riguardi.
La folla però li vide partire, e molti lo riconobbero; e da tutte le città accorsero là a piedi ed arrivarono prima di loro; e si strinsero intorno a lui. E Gesù, sbarcato, vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore; e prese a insegnare loro molte cose. Ed essendo già tardi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e gli dissero: «Questo luogo è deserto, ed è già tardi. Licenzia questa gente perché se ne vada nelle campagne e nei villaggi all’intorno a comprarsi del pane, perché non ha nulla da mangiare». Ma egli, rispondendo, disse loro: «Date voi a loro da mangiare».
Ed essi gli dissero: «Dobbiamo andare noi a comperare del pane per duecento denari e dare loro da mangiare?». Ed egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Ed essi, accertatisi, dissero: «Cinque pani e due pesci». Allora egli ordinò loro di farli accomodare tutti, per gruppi, sull’erba verde. Così essi si sedettero in gruppi di cento e di cinquanta. Poi egli prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, li benedisse; quindi spezzò i pani e li diede ai suoi discepoli, perché li distribuissero loro; e divise pure i due pesci fra tutti. Mangiarono tutti a sazietà. E raccolsero dodici ceste piene di pezzi di pane e di resti dei pesci. (Marco 6:33-43)
In quei giorni, essendovi una folla grandissima e non avendo da mangiare, Gesù chiamò a sé i suoi discepoli, e disse loro: «Ho pietà di questa folla, perché sono già tre giorni che stanno con me, e non hanno di che mangiare. E se io li rimando digiuni a casa, verranno meno per via; alcuni di loro, infatti, sono venuti da lontano». E i suoi discepoli gli risposero: «Come potrebbe alcuno saziare di pane costoro, qui nel deserto?». Ed egli domandò loro: «Quanti pani avete?». Essi dissero: «Sette». Allora egli ordinò alla folla di sedere per terra; e presi i sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai suoi discepoli, perché li distribuissero alla folla; ed essi li distribuirono. Avevano pure alcuni pesciolini; dopo averli benedetti, ordinò che anche quelli fossero distribuiti alla folla. Così essi mangiarono a sazietà; e i discepoli portarono via sette panieri di pezzi avanzati. Or quelli che avevano mangiato erano circa quattromila; poi li licenziò. (Marco 8:1-9)
Così si occupa:
– sia dei loro bisogni spirituali: “E Gesù, sbarcato, vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore; e prese a insegnare loro molte cose.”
– che dei loro bisogni materiali : “Ho pietà di questa folla, perché sono già tre giorni che stanno con me, e non hanno di che mangiare. E se io li rimando digiuni a casa, verranno meno per via; alcuni di loro, infatti, sono venuti da lontano.”
Gesù è ricorso ai suoi discepoli per distribuire questo cibo alle folle. Ed ecco che subito dopo, forse già l’indomani, questi stessi discepoli sembrano non ricordarsi di ciò che il Signore ha fatto. Essi dimenticano la sua potenza divina e la bontà di cui ha dato prova fornendo del pane alle folle.
Ma essi discutevano fra di loro dicendo: «Noi non abbiamo pane». Accortosene, Gesù disse loro: «Perché discutete sul fatto che non avete pane? Non capite ancora e non intendete? Avete il vostro cuore ancora indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate? (Marco 8:16-18)
Discutono fra loro, come se colui che ha saziato tante migliaia di persone non fosse capace di dare del pane al piccolo gruppo di discepoli che si trovano con lui nella barca!
Oblio, mancanza di fede o di conoscenza del suo amore e della sua potenza, vi è tutto questo spesso anche presso di noi. Quante voltre dimentichiamo tutto ciò che Egli ha fatto, tormentandoci per la nostra vita e per il nostro corpo!
Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? (Matteo 6:25-26)
Serbiamo la memoria di ciò che Dio ha fatto per noi: in ogni circostanza questo fortificherà la nostra fiducia in lui e il nostro amore per lui.
Benedici, anima mia, l’Eterno e non dimenticare alcuno dei suoi benefici. (Salmo 103:2)
Ricordate le meraviglie che egli ha fatto, i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca, (Salmo 105:5)




