Durante la notte un terremoto ha leggermente scosso uno stabile e la mattina, nel quartiere, ciascuno commentava l’avvenimento. La paura, l’insicurezza, la preoccupazione caratterizzano sovente l’individuo, sopratutto chi vive senza Dio. Egli dissimula difficilmente un’angoscia interiore di fronte a diverse minacce.
Questo è del tutto normale perché non siamo in grado di comandare agli avvenimenti che possono accaderci. Nonostante tutti i perfezionamenti della scienza e della tecnica, le forze della natura ci forniscono la misura della nostra impotenza.
La tua vita ti starà davanti come sospesa nell’incertezza; tremerai notte e giorno e non avrai alcuna sicurezza della tua esistenza. (Deuteronomio 28:66)
Come i pagani, alle prese con le potenze avverse, vanno a consultare gli stregoni, così pure nelle nostre grandi città moderne, gli increduli, tormentati dai problemi più diversi, si rivolgono ai veggenti, vanno dalle cartomanti o da coloro che stabiliscono gli oroscopi, oppure portano sulle loro persone ogni specie di “portafortuna”.
Dovunque si è dileguata la fede nel Dio vivente, la superstizione si impadronisce con potenza dello spirito umano e, sotto forma talvolta ridicole, lo terrorizza e lo tormenta.
Chi libererà gli uomini da questa “paura di vivere”? La risposta è in Gesù Cristo. Lui solo può dare la pace interiore. Colui che per grazia ha assicurato ai suoi la vita futura ed eterna merita bene la loro fiducia per la vita presente e quotidiana.
Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, e possa amare l’Eterno, il tuo DIO, ubbidire alla sua voce e tenerti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, affinché tu possa abitare nel paese che l’Eterno giurò di dare ai tuoi padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe». (Deuteronomio 30:19-20)




