Può il fine giustificare i mezzi?

L’empio è preso nelle sue stesse iniquità e trattenuto dalle funi del suo peccato. (Proverbi 5:22)

Molte cose nella vita sono raggiungibili, ottenibili se si ha intelligenza, il denaro e i contatti giusti. Qualcuno ha detto:

“Non è importante chi sei o cosa fai nella vita, ma chi conosci e cosa possiedi”.

Oggi è impossibile sarlire il gradino sociale e diventare qualcuno senza la “bustarella” e la raccomandazione. Un famosa massima afferma che il fine giustifica i mezzi, ma i traguardi e gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere, anche se degni di lode, non possono essere giustificati dai metodi usati nel conseguirli.

Raggiungere un obbiettivo a tutti i costi… adottando mezzi disonesti e corrompendo e macchiare il proprio carattere, porterà alla rovina e causerà conseguenze disastrose, irrevocabili.

In Gerusalemme c’è un cimitero chiamato “Campo di sangue” il quale fu comprato per trenta sicli d’argento, la ricompensa che Giuda ricevette per aver tradito Gesù.

Allora Giuda, che lo aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò i trenta sicli d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, tradendo il sangue innocente». Ma essi dissero: «Che c’importa? Pensaci tu!». Ed egli, gettati i sicli d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. Ma i capi dei sacerdoti presero quei denari e dissero: «Non è lecito metterli nel tesoro del tempio, perché è prezzo di sangue». E, tenuto consiglio, comprarono con quel denaro il campo del vasaio, come luogo di sepoltura per i forestieri. Perciò quel campo è stato chiamato sino ad oggi: “Campo di sangue”. (Matteo 27:3-8)

Hai un obbietivo? Sceglilo con attenzione e sopratutto fa attenzione ai mezzi che usi per raggiungerlo.

Tu perciò ritorna al tuo DIO, pratica la misericordia e la rettitudine e spera sempre nel tuo DIO. (Osea 12:7)

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