Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra. (Matteo 6:9-10)
Con questo modello di preghiera Gesù indica l’area che i credenti dovrebbero occupare nel fare le loro richieste a Dio. Tre sono le richieste che concernono la santificazione e tre quelle delle nostre necessità. La terza frase della preghiera del “Padre Nostro”, insegnata da Gesù ai suoi discepoli è: “Venga il tuo Regno”.
La brevità della preghiera non significa che si deve sempre pregare molto brevemente, Gesù pregò anche nottate intere.
In quei giorni egli andò sul monte a pregare, e passò la notte pregando Dio. (Luca 6:12)
La nostra preghiera deve essere intensamente interessata alla buona reputazione di Dio, della chiesta e del Vangelo. La preghiera deve essere interessata al Regno di Dio. Regno futuro, eterno e giusto; ma anche a quello sulla terra.
Non si dirà: “Eccolo qui” o: “Eccolo là”; poiché, ecco, il regno di Dio è dentro di voi». (Luca 17:21)
Pregare perché questo regno si riveli attraverso noi con manifestazioni della potenza di Dio e della Sua presenza in noi per promuovere la giustizia e rivendicare la nostra appartenza a Dio, per distruggere le opere di Satana e del suo regno malefico.
Gli apostoli agirono per la potenza dello Spirito Santo con miracoli in favore dei malati, posseduti e schiavi del peccato.
Poi, attraversata l’isola fino a Pafo, trovarono lì un mago, falso profeta giudeo, di nome Bar-Gesù, che stava col proconsole Sergio Paolo, uomo prudente. Costui, chiamati a sé Barnaba e Saulo, cercava di ascoltare la parola di Dio, ma Elimas, il mago (questo infatti è il significato del suo nome) resisteva loro, cercando di allontanare il proconsole dalla fede. 9 Allora Saulo, detto anche Paolo, ripieno di Spirito Santo, fissando gli occhi su di lui, disse: «O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, non la smetterai tu di pervertire le diritte vie del Signore? Ora dunque, ecco, la mano del Signore è su di te, e sarai cieco senza vedere il sole per un certo tempo». Immediatamente caddero su di lui caligine e tenebre; e andava attorno in cerca di chi lo conducesse per mano. Allora il proconsole, visto ciò che era accaduto, credette, colpito dalla dottrina del Signore. (Atti 13:6-12)




