Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro l’Eterno smettendo di pregare per voi; anzi vi mostrerò la buona e diritta via. (1 Samuele 12:23)
Il credente pregando nella guida dello Spirito Santo, entra in comunione e in cooperazione con Dio nell’attuazione di ciò che è secondo la Sua volontà, non solo nel Suo piano generale, ma anche nel piano specifico e personale.
Il credente, che continua in uno spirito di preghiera, si trova nella condizione in cui Dio lo può facilmente usare come strumento per compiere i suoi piani.
Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia. (Giacomo 5:16)
Non possiamo valutare l’importanza che Dio dà alla preghiera e la possibilità che Egli ha messo nelle mani dei credenti; che usano il mezzo della preghiera in modo efficace!
L’apostolo Paolo esorta i fratelli a farlo, in ogni tempo e per lo Spirito, con ogni sorta di preghiera con perseveranza.
Colui che prega mantiena in esercizio la sua fede e speranza, credendo che a Dio tutto è possibile e che in qualunque momento Egli può concedere l’esaudimento. Cessando di pregare si cessa d’essere collaboratori di Dio, prima che Egli abbia esaudito.
Perciò… lungi da ognuno di noi il peccare contro l’Eterno cessando di pregare.




