Modi di guardare

Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)

Vi sono tre modi di guardare. Se desideri essere miserabile: guarda dentro di te; se desideri essere distratto, guarda attorno a te; ma se vuoi avere pace, guarda a Gesù.

Pietro non appena distolse lo sguardo da Gesù, cominciò ad affondare….

E subito Gesù stese la mano, lo prese e gli disse: «O uomo di poca fede, perché hai dubitato?». (Matteo 14:31)

Egli aveva la parola eterna del Signore, che era un sostegno sicuro, una base solida più di qualunque strada battuta e di roccia ferma e sicura, ma nel momento in cui il suo sguardo si distolse da Gesù, cominciò ad affondare.

Coloro che guardano intorno, vedono quanto è instabile e disonorevole, il loro cammino. Questo porta allo scoraggiamento come avvenne per Pietro; egli vide già la sua fine e la sua morte.

Ma, vedendo il vento forte, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò dicendo: «Signore, salvami!». (Matteo 14:30)

Dobbiamo volgere lo sguardo e tenerlo fisso, solo su Colui che è “Capo e perfetto esempio di fede”.

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *