Credo in Dio

Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! (Giovanni 14:1)

Blaise Pascal ha scritto: “La conoscenza dell’esistenza di Dio, senza Gesù Cristo, è inutile e sterile”.

Oggi molte persone dichiarano di essere credenti. Quando sono interrogate sul significato di questa affermazione, precisano di credere nell’esistenza di un essere supremo, chiamato Dio. Per loro, essere credenti è semplicemente il contrario di essere atei.

Poiché ci sono molte religioni sulla terra, si dirà che è difficile sapere quale sia quella buona. Essere “deisti” evita di decidersi per una religione e si può passare per tolleranti. Certuni pensano che credere soltanto nell’esistenza di Dio sia una fede sufficiente; egli non potrà che approvarla.

Sarebbe bene che queste persone riflettessero sulla dichiarazione di Blaise Pascal, che è conforme a quanto dice la Bibbia, che è la Parola di Dio. Infatti essa fa una distinzione fra “fede in Dio” e la fede che salva.

Chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre; chi riconosce pubblicamente il Figlio, ha anche il Padre. (1 Giovanni 2:23)

Non basta la sola fede nell’esistenza di Dio; essa non risolve il problema del male e del peccato che infetta il cuore dell’uomo, e non ci mette in regola con Lui. Anche i demoni credono in Dio e tremano.

Tu credi che c’è un solo Dio, e fai bene; anche i demoni lo credono e tremano. (Giacomo 2:19)

La fede che salva non solo è fede in Dio, ma è piena fiducia in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, morto sulla croce per cancellare i nostri peccati. Questa è la vera fede!

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:6)

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