Il cielo

E’ una parola che viene usata con diversi significati. Per il meteorologo, il cielo è dove avvengono i fenomeni atmosferici, che condizionano il clima che abbiamo. Il cielo è l’atmosfera in cui aerei ed elicotteri. Il cielo è anche lo spazio in cui gravitano il sole e la luna, i pianeti e le stelle.

La sua grandezza supera ogni immaginazione. Noi vediamo in esso il segno del Creatore.

Vi dico che, allo stesso modo, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento. (Luca 15:7)

Il cielo che noi percepiamo è quello visibile: però c’è anche un altro cielo, invisibile, che Dio ci rivela nella sua Parola. Non cerchiamo altrove, perché è solo Dio che può parlarne.

Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell’uomo. (Giovanni 3:13)

E’ Gesù Cristo, il Figlio di Dio, Dio manifestato in carne che, dopo la sua morte e la sua risurrezione, fu portato su nel cielo.

E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre. (Giovanni 1:14)

Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo. (Luca 24:51)

Il signore Gesù ci parla del cielo con molta sobrietà.

Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del luogo dove io vado, sapete anche la via. (Giovanni 14:2-4)

Non ci descrive la bellezza e la gloria di una tale luogo, perché non riusciremmo nemmeno a comprenderla. Ma ai suoi Egli rivela il suo amore e dà la certezza che essi saranno sempre con lui. La presenza del Signore Gesù, l’Agnello di Dio, un tempo crocifisso ma ora nel cielo, coronato di gloria e di onore, riempirà i loro cuori di riconoscenza, felicità e adorazione.

Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra». (Apocalisse 5:9-10)

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