Dio ha parlato, ma si è anche preoccupato di scrivere di propria mano. In quali occasioni?
Quando io salii sul monte a prendere le tavole di pietra, le tavole del patto che il SIGNORE aveva stipulato con voi, io rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare pane né bere acqua; il SIGNORE mi diede le due tavole di pietra, scritte con il dito di Dio, sulle quali stavano tutte le parole che il SIGNORE vi aveva dette sul monte, parlandovi dal fuoco, il giorno dell’assemblea. (Deuteronomio 9:9-10)
Anzitutto quando ha dato la legge a Mosè. Essa è stata incisa su tavole di pietra dal dito di Dio. La legge mostra ciò che Dio si aspetta dalle sue creature. Ma l’uomo non ha mai potuto adempiere la legge.
Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?» Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa’ questo, e vivrai». (Luca 10:26-28)
Ma l’uomo non ha mai potuto adempiere la legge.
Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio. (Romani 8:6-8)
In un modo altrettanto solenne, il dito di Dio annuncia il giudizio. Un giorno nella sala delle feste del re babilonese Baldassare si stavano profanando i vasi consacrati sottratti al tempio di Gerusalemme; si lodavano gli idoli, ci si beffava del vero Dio.
In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere di fronte al candelabro sull’intonaco della parete del palazzo reale; e il re vide la parte di quella mano che scriveva. (Daniele 5:5)
Questa è l’interpretazione di ogni parola: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno e gli ha posto fine. TEKEL: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato mancante. PERES: il tuo regno è stato diviso ed è stato dato ai Medi e ai Persiani». (Daniele 5:26-28)
E la sentenza fu subito eseguita.
In quella stessa notte Belshatsar, re dei Caldei, fu ucciso; e Dario, il Medo, ricevette il regno all’età di sessantadue anni. (Daniele 5:30-31)
Ma ecco il Vangelo: Dio, nella persona del Figlio, è sceso sulla terra. Gli viene presentata una donna colta in flagrante adulterio. Secondo la legge di Mosè merita la morte, ma Gesù non la condanna. Egli si china e scrive in terra con il dito.
Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?» Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra. E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più».(Giovanni 8:5-11)
Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo. (Giovanni 1:17)



