Il prezzo dell’espiazione

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Salmi 22:1)

Con questa domanda inizia il Salmo 22. La domanda è posta da un uomo fedele che riconosce Dio come il suo Dio. Di chi si tratta? E’ forse Davide, l’autore del Salmo? Se rileggiamo la sua storia nei libri di Samuele, lo vediamo attraversare grandi prove, commettere gravi errori, ma non lo vediamo mai abbandonato da Dio!

Parla forse di un altro uomo fedele del suo tempo che ha conosciuto l’abbandono di Dio? No, non ne troviamo traccia.

La risposta la troviamo in Matteo 27:46: Verso l’ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: «Elì, Elì, lammà sabactanì?». Cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

L’unico giusto abbandonato è Gesù! Egli fu abbandonato proprio nel momento in cui si trovava nella più profonda distretta, inchiodato su una croce, mentre glorificava il suo Dio nel modo più eccellente. Che mistero insondabile! Perché Dio abbandona suo Figlio?

Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (Isaia 53:5-6)

Perché Cristo prendeva su di sé tutti i nostri peccati, perché fu fatto diventare peccato per noi.

Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui. (2 Corinzi 5:21)

Tutte le nostre colpe sono state caricate su di lui e Dio ha giudicato su lui i nostri peccati. La persona del Signore Gesù ha subito al nostro posto il giudizio che noi meritavamo. Dio voleva salvarci, ma la sua giustizia e la sua santità esigeva che il peccato fosse punito. Allora Cristo è morto per noi.

Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo, il quale ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti, secondo la testimonianza resa nei tempi stabiliti, di cui io sono stato costituito banditore e apostolo (dico la verità in Cristo e non mento), dottore dei gentili nella fede e nella verità. (1 Timoteo 2:5-7)

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