Nel febbraio del 1990, subito dopo il campionato di sci di fondo di Norvegia. Uno sciatore sconosciuto di un paesino della cosa occidentale del paese ha vinto per la seconda volta la medaglia d’oro. E’ diventato l’eroe di quella competizione.
Tutti i giornali vogliono saperne di più su quel giovane che ha battuto tutti i campioni. Durante un’intervista, qualcuno gli chiede quali fossero le sue ambizioni. Sperava forse di vincere ancora una medaglia d’oro alle prossime Olimpiadi? No, Kristen Skjeldad risponde: “Per me, la cosa più importante è che gli altri siano salvati”.
L’indomani tutti i giornali riportano la foto di quello sciatore cristiano che legge la Bibbia e che porta bene il suo nome (in Norvegese Kristen significa cristiano).
Ascoltiamo Kristen parlare della sua fede: “Quello che ho imparato quand’ero bambino rimane ancora oggi la base della mia fede. Ma quando sono cresciuto, ho dovuto prendere la mia decisione personale. Avevo seguito i miei genitori, ma non si può vivere della fede dei nostri genitori per tutta la vita.
Gesù ha cura di me. Non mi ha mai abbandonato. Mi dà tanto. Senza di lui la mia vita sarebbe vuota. Certo, si può vivere su questa terra anche senza credere a Cristo. Molti lo fanno, purtroppo, ma per quanto mi riguarda crede alla vita eterna nel cielo, che si può ottenere solo per mezzo di Lui. Nessuna la merita, ma Dio ce l’offre come un dono. Tocca a noi afferrarla …”
E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. (1 Giovanni 5:11-12)



