Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. (2 Pietro 3:10)
Alcune persone pensano che la fine del mondo sia imminente. Si direbbe che siano già arrivati i tempi in cui “la terra barcollerà come un ubriaco”.
La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato pesa su di essa, cadrà e non si rialzerà più. (Isaia 24:20)
Ma Colui che l’ha creata la sostiene ancora con la Parola della Sua potenza, e lui solo deciderà quando verrà la fine.
Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver egli stesso compiuto l’espiazione dei nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che egli ha ereditato. (Ebrei 1:3-4)
In ogni caso, dovranno passare ancora più di mille anni, cioè la durata del regno di Cristo, prima che i cieli e la terra attuali vengano distrutti.
Poi vidi dei troni, e a quelli che vi sedettero fu dato la potestà di giudicare; e vidi le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano preso il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. (Apocalisse 20:4)
Ma quello che è imminente, e che può avvenire ancora prima che abbiamo finito di leggere questo articolo, è il rapimento della chiesa, e nessun segno particolare lo preannuncerà. Il Signore Gesù verrà dal cielo in un batter d’occhio e chiamerà tutti quelli che gli appartengono; solo loro udranno la sua voce in quel momento.
Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità. (1 Corinzi 15:51-53)
I riscattati che in quel momento saranno già morti, risusciteranno, e insieme ai credenti viventi saranno rapiti e rivestiti di un corpo glorioso. Tutti insieme andranno ad incontrare il Signore che li introdurrà nella casa del Padre, per essere con Lui per sempre.
Ora, fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesù, quelli che si sono addormentati. Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. 18 Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole. (1 Tessalonicesi 4:13-18)
Questo momento glorioso sarà la risposta alla preghiera profetica di Gesù.
Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. (Giovanni 17:24)
Che ne sarà di quelli che non hanno creduto al sacrificio di Cristo, e non hanno riconosciuto davanti a Lui la loro colpevolezza?
Quando Gesù toglierà dalla terra tutti i veri credenti, morti o viventi che siano, tutte le persone che saranno morte nella loro incredulità e quelli viventi che non avranno accettato la salvezza che Dio offriva loro, rimarranno dove sono: gli uni nella loro tomba, e gli altri nelle loro attività quotidiana in attesa di raggiungere “i morti”.
Dopo il rapimento dei credenti e prima che Cristo stabilisca il suo regno di pace e di giustizia che durerà mille anni, ci saranno sulla terre delle grandi tribolazioni e dei cataclismi terribili e l’anticristo regnerà per 7 anni. Alla fine di questi 7 anni Gesù stesso lo distruggerà per stabilire il Suo regno di mille anni.
Quando poi anche i mille anni saranno passati, i cieli e la terra scompariranno e apparirà un grande trono bianco e il Giudice supremo vi siederà sopra con autorità; in quel momento verranno aperti i libri che confermeranno le giuste condanne. Allora tutti i morti compariranno davanti al Giudice; rimarranno affascinati e confusi dalla maestosità di Dio, ma si rammaricheranno per aver rifiutato la sua grazia, e saranno condannati ai tormenti eterni.
Poi vidi un gran trono bianco e colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggirono il cielo e la terra, e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:11-15)
Le cose sono chiare: Dio non ci ha nascosto nulla riguardo alla nostra vita eterna e, ancora oggi, offre un’eternità di pace e di felicità, a tutti i peccatori che si ravvedono e credono al sacrificio espiatorio di Gesù. Tutti quelli invece che continuano a rifiutare questa salvezza subiranno le conseguenze eterne del loro rifiuto.
Se infatti la parola pronunziata per mezzo degli angeli fu ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi, se trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata inizialmente annunziata dal Signore, è stata confermata a noi da coloro che l’avevano udita, mentre Dio ne rendeva testimonianza con segni e prodigi, con diverse potenti operazioni e con doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la sua volontà. (Ebrei 2:2-4)



