L’esempio dei genitori

Ricordo infatti la fede sincera che è in te, la quale abitò prima in tua nonna Loide e in tua madre Eunice, e, sono convinto, abita pure in te. (2 Timoteo 1:5)

E’ a Timoteo, suo figlio nella fede, che l’apostolo Paolo scrive la sua ultima lettera, prima di soffrire il martirio. Il giovane discepolo avrà senz’altro ripassato nella sua mente le ultime raccomandazioni del suo padre nella fede.

Paolo gli ricorda la fede di sua nonna e di su madre. Si potrebbe pensare che l’insegnamento e l’esempio di Paolo stesso fossero ben sufficienti; eppure lo Spirito di Dio, che gli ha dettato questa lettera, ha giudicato fosse bene lasciare sul cuore di Timoteo il ricordo della sua infanzia e della pietà di quelle donne che lo avevano allevato.

Anche noi siamo invitati, se abbiamo avuto genitori credenti e pii, a ricordarci dell’esempio che ci hanno lasciato. Sono loro che ci hanno parlato per primi del Signore Gesù e della sua grazia, che ci hanno allevati in un ambiente favorevole a contatto con Dio, che hanno letto la Bibbia e pregato con noi. Che possiamo essere riconoscenti verso di loro e verso colui che ce li ha dati!

Se abbiamo la gioia e la responsabilità di avere dei figli, dobbiamo pensare, fin dalla loro giovane età e in ogni occasione, all’esempio che diamo loro. E’ col nostro comportamento di ogni giorno che potremo incoraggiarli a credere al Signore e a vivere una vita di fede.

Che le nostre casa siano dei luoghi dove Dio è entrato e dove la Bibbia è letta e meditata ogni giorno.

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