Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male. (2 Corinzi 5:10)
Camminando su una spiaggia di sabbia fine, ogni passo lascia, chiaramente visibile, l’impronta dei piedi sulla sabbia umida.
Così nel cammino della vita la nostra condotta, i nostri discorsi, i nostri lavori lasciano un’impronta “visibile” per quelli che sono vicini; ma più ancora per Dio.
Poiché egli tiene gli occhi sulle vie dell’uomo, e vede tutti i suoi passi. (Giobbe 34:21)
Davanti al tribunale di Cristo compariremo tutti i salvati, quelli che avranno portato sulla terra il bel nome di Cristo. Ci saranno degli imputati? No, perché non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.
Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. (Romani 8:1-2)
Però, in quella ‘”udienza”, l’opera di ciascuno sarà messa in evidenza.
Ora, se uno costruisce sopra questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, stoppia, l’opera di ciascuno sarà manifestata, perché il giorno la paleserà; poiché sarà manifestata mediante il fuoco, e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. Se l’opera che uno ha edificato sul fondamento resiste, egli ne riceverà una ricompensa, ma se la sua opera è arsa, egli ne subirà la perdita, nondimeno sarà salvato, ma come attraverso il fuoco. (1 Corinzi 3:12-15)
Se qualcuno avrà compiuto qualcosa che non resiste al fuoco del giudizio divino, quell’opera sarà consumata e il suo autore perderà la sua ricompensa. Se qualcuno avrà compiuto le buone opere che Dio ha precedentemente preparate, Dio lo approverà.
Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo. (Efesini 2:10)
Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce le cose occulte delle tenebre e manifesterà i consigli dei cuori; e allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. (1 Corinzi 4:5)
Che abbiamo a cuore di glorificare il Signore nelle nostre parole e nelle nostre azioni, con dedizione e costanza, mettendo i nostri piedi nelle sue orme!
Ora tu, perché giudichi il tuo fratello? O perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo. Sta infatti scritto: «Come io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua darà gloria a Dio». Così dunque ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio. (Romani 14:10-12)



