Perché, se uno è ascoltatore della parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio; e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com’era. (Giacomo 1:23-24)
Uno specchio è una superficie che riflette i raggi luminosi; se gli stiamo di fronte possiamo vedere la nostra immagine.
La Parola di Dio viene paragonata a molti oggetti diversi: una lampada, una spada acuta, una martello che spezza la roccia e anche ad uno specchio che riflette la nostra immagine morale senza deformarla. Per mezzo di essa conosciamo ciò che siamo. Buoni e cattivi, come l’egoismo, l’orgoglio, la mancanza di verità, di purezza …
Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto. (Ebrei 4:12-13)
Leggendola, dobbiamo riconoscere che il quadro che fa di noi è vero. Molti suoi lettori hanno potuto dire: Questo è esattamente il mio ritratto!
Quale è dunque la conclusione che si può trarre? Quale è l’apprezzamento divino, l’unico valido?
Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)
Dobbiamo fermarci qui? No, la Bibbia ci fa anche conoscere quello che Dio ha fatto per sottrarci alla condanna che ci spetterebbe.
Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:6-8)
In altre parole, Gesù si è sacrificato per espiare le nostre colpe ed è risuscitato perché noi potessimo essere considerati giusti da Dio. Quindi possiamo andare da Gesù, appoggiandoci sulla sua opera compiuta.
Allora la Bibbia non sarà solo lo specchio dei nostri cuori, ma ci porterà a conoscere il cuore di Dio.
Santificali nella verità: la tua parola è verità. (Giovanni 17:17)



