Non avere paura

Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva. (Matteo 28:5-6)

Gesù ha detto spesso ai discepoli “Non temete”, perché sapeva che erano paurosi. Hanno avuto paura, per esempio, quando era venuto verso loro camminando sul mare, perché non l’avevano riconosciuto.

E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» (Matteo 14:26-27)

Non erano certi che fosse veramente Gesù. Hanno avuto paura al momento del suo arresto, e si sono ancora più spaventati quando l’hanno visto risuscitato.

Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere uno spirito. (Luca 24:37)

Ma quale pace hanno provato quando lo hanno sentito!

Di che cosa non bisogna avere paura? Anzitutto della consapevolezza di ciò che siamo nei confronti di Dio. Pietro un giorno prese coscienza di questo.

Simon Pietro, veduto ciò, si gettò ai piedi di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Perché spavento aveva colto lui, e tutti quelli che erano con lui, per la quantità di pesci che avevano presi, e così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». (Luca 5:8-10)

La consapevolezza delle nostre colpe non può che spaventarci di fronte all’assoluta santità di Dio. Ma il Dio santo è anche il Dio d’amore che perdona e cancella le colpe di chi va a lui mediante la fede.

Non dobbiamo avere paura nemmeno degli uomini, né del futuro, sempre se mettiamo la nostra fiducia nel Signore.

Così possiamo dire con fiducia: «Il Signore è il mio aiuto, e io non temerò. Che cosa mi potrà fare l’uomo?». (Ebrei 13:6)

In realtà la sola persona di cui dobbiamo avere timore è Dio.

Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio. (2 Corinzi 7:1)

Un timore che non è paura di lui, ma rispetto profondo. Temiamo di dispiacergli! Il timore di Dio,abbinato alla fiducia in lui, è l’unico vero rimedio alle molte paure che angosciano gli esseri umani.

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. (Filippesi 4:6)

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