Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. (Romani 8:28)
Siamo continuamente sotto lo sguardo di Dio, anche se non sempre lo realizziamo. Dio veglia su colo che confidano in lui e lo fa con amore e saggezza. Nulla sfugge alla sua attenzione. Egli può utilizzare tutto a questo scopo: sia circostanze favorevoli, sia prove e anche sofferenze.
Egli fa cooperare al bene dei suoi figli ogni circostanza. Questo, oltre a darci una grande fiducia, ci permette di ringraziare Dio anche quando non comprendiamo le ragioni di ciò che Egli fa.
In uno dei suoi libri, l’autore cristiano A. Pierson sviluppa così la verità di Romani 8:28: “Il piano di Dio non dimentica nulla. Tutto coopera al bene, comprese le prove per le quali sovente perdiamo la pazienza. I colpi che apparentemente sembrano indebolire l’acciaio, in realtà gli fanno subire una tempra che ne accresce la solidità e la resistenza. il riposo forzato, ad esempio in occasione di una malattia o di disoccupazione, è stato paragonato a una pausa musicale. Questo intervallo fra due note non è la fine della melodia, anzi ne fa parte …”
Che il Signore ci aiuti a vivere le fermate, la malattia, come delle pause per cercare di essere vicini a Lui. Un credente vietnamita ha potuto scrivere: “Più la tempesta soffia con violenza, più il cristiano si affretta a cercare riparo fra le braccia del Signore”. Quando la prova si presenta, che sappiamo gustare la compagnia del Signore Gesù. E quando sembra che tutto vada bene, non lasciamo andare la sua mano!
Il nome dell’Eterno è una forte torre; a lui corre il giusto ed è al sicuro. (Proverbi 18:10)




