Più giustizia!

E’ un’aspirazione di tutti i tempi e di tutti i popoli della terra. Dal discorso politico fino alle parole degli uomini più semplici, il desiderio di avere più giustizia è presente dappertutto e sta sul cuore di ognuno.

Eppure questa giustizia, ricercata da tutti, rimane una giustizia umana e limitata. Dipende dalle mentalità, dai costumi e dalle leggi che governano i vari popoli.

Ma, prima di preoccuparci di giustrizia tra gli uomini, abbiamo pensato a ciò che è giusto davanti a Dio? Non è forse giusto onorare Dio che ci dà la vita, il respiro, la salute? Eppure, quanti vivono senza tener conto di lui!

Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede. (Filippesi 3:8-9)

Nonostante l’ingiustizia dell’uomo, Dio ha stabilito una giustizia. Non una giustizia per regolare le relazioni tra gli uomini, ma una giustizia personale nei suoi riguardi. E lo ha fatto quando è stata perpetrata la più grande ingiustizia: Gesù Cristo, l’unico giusto, crocifisso come un malfattore!

Ora Dio dichiara giusto per l’eternità colui che pone la sua fiducia nell’opera di Gesù Cristo alla croce, e lo introduce in una relazione felice con lui.

Conosciamo la giustizia di Dio? Siamo giusti davanti a lui, giustificati per la fede in Cristo?

Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù. (Romani 3:25-26)

 

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