Riferimento morale

Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male. (Ecclesiaste 12:16)

Molti basano le loro scelte sul sentimento o sulle sensazioni che provano: “Mi sento bene quando faccio questo o quello”, oppure “Questo mi fa del bene, questo mi sembra giusto”. Senza rendersene conto, in questo modo negano l’utilità di una legge morale superiore.

Un impegno morale che si basa sugli impulsi personali diventa molto precario. I sentimenti sono mutevoli, talvolta contraddittori. Se non ci sono precisi riferimenti morali, se ciò che è bene per uno non è bene per un altro, non c’è giustizia possibile. Ad imporsi è la legge dei più forti, del più ricco. di chi è meglio difeso, o quello della maggioranza.

Noi che siamo cristiani crediamo che esistono delle leggi morali, così come esistono le leggi fisiche. Queste leggi trascendono le epoche e le culture, perché il loro autore è Dio. Ed è a lui che rendiamo conto di come le abbiamo rispettate.

Infatti quando degli stranieri, che non hanno legge, adempiono per natura le cose richieste dalla legge, essi, che non hanno legge, sono legge a se stessi; essi dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri si accusano o anche si scusano a vicenda. Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo. (Romani 2:14-16)

La Bibbia ci rivela l’esistenza di queste leggi morali, e mostra a ciascuno di noi la strada della rettitudine e c’impegna a percorrerla. Non ci autorizza a giudicare gli altri, Dio solo giudica giustamente, senza parzialità. Ma la Bibbia ci rivela ancora di più: che Dio è “giusto e salvatore”. Da un lato dichiara che tutti hanno peccato, dall’altro però dice “volgetevi a me, e siate salvati”.

Annunziatelo e presentate le vostre ragioni, sì, si consiglino pure insieme. Chi ha annunciato questo fin dai tempi antichi e l’ha predetto da lungo tempo? Non sono forse io, l’Eterno? Non v’è altro DIO fuori di me, un Dio giusto, un Salvatore; non c’è nessuno fuori di me. Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte estremità della terra. Poiché io sono Dio e non c’è alcun altro. (Isaia 45:21-22)

Soltanto la fiducia nel Dio Salvatore e il timore di tutto ciò che lo offende possono preservarci dal capitolare davanti al peccato, e farci ricercare ciò che è giusto davanti a Lui.

Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro! (Isaia 5:20)

Facebooktwitterlinkedintumblr