Noi, di nascita Giudei e non peccatori fra i gentili, sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poiché nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge. (Galati 2:15-16)
A che giova, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? (Giacomo 2:14)
Si potrebbe pensare che questi versetti citati siano contradditori fra loro, e che l’insegnamento dell’apostolo Giacomo si contrappone a quello di Paolo. Niente affatto; anzi, si completano.
Il messaggio di Paolo ci rimanda alle parole ben note del Signore Gesù stesso:
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)
L’uomo peccatore non può acquistarsi la salvezza, ma soltanto accettare quello che Dio gli offre. Ci sono decine di versetti che lo affermano; ad esempio:
Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori. (Efesini 2:8-9)
Ma la vita nuova, ricevuta da chi crede, non può rimanere senza manifestazioni esterne. Gesù spiegava ai suoi uditori:
Ogni albero infatti lo si riconosce dal proprio frutto, perché non si raccolgono fichi dalle spine e non si vendemmia uva da un rovo. (Luca 6:44)
E lo Spirito, per mezza della penna di Giacomo, insiste su questo punto:
Ma qualcuno dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere»; mostrami la tua fede senza le tue opere e io ti mostrerò la mia fede con le mie opere. (Giacomo 2:18)
Le opere non salvano, ma mettono in evidenza la fede interiore. Se la nostra fede è vera, e la viviamo, porteremo frutto.
Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. (Colossesi 1:9-12)



