Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli uno e ha demolito il muro di separazione, avendo abolito nella sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti fatta di prescrizioni, per creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare ambedue con Dio in un sol corpo per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso. Ed egli venne per annunziare la pace a voi che eravate lontani e a quelli che erano vicini, poiché per mezzo di lui abbiamo entrambi accesso al Padre in uno stesso Spirito. (Efesini 2:14-18)
Uomini politici e alte autorità aspirano apparentemente a una pacificazione mondiale, parlano continuamente di pace e sembra che si attivano per realizzarla. Tuttavia i conflitti sono in aumento in molti stati del mondo.La situazione del mondo globalmente si deteriora.
La causa profonda di questa situazione allarmante si trova nel cuore dell’essere umano, perché il mondo è l’insieme degli uomini, delle donne e dei bambini che vivono in esso.
All’interno di questo contesto cupo e triste penetra però un raggio di luce e di gioia. Questa pace, oggi assente dal mondo, può essere interiormente realizzata da ognuno di noi. Gesù ce la offre.
Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi. (Giovanni 14:27)
La pace che Gesù da è anzitutto la pace con Dio, quella della nostra coscienza a cui Dio ha perdonato le colpe. Le nostre iniquità, i nostri peccati, avevano causato una separazione fra Dio e noi, e noi da soli non potevamo far niente.
Ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro DIO, e i vostri peccati hanno fatto nascondere la sua faccia da voi, per non darvi ascolto. (Isaia 59:2)
E’ Gesù che ha “fatto la pace mediante il sangue della sua croce”, quindi a noi non resta che accettarla.
Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli. (Colossesi 1:18-20)
Da questa pace, per il credente. deriva anche la certezza che “tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio” (Romani 8:28)
La pace che Dio offre non si basa sulla capacità dell’uomo, ma sull’amore immutabile del Signore Gesù.
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. (Romani 5:1-2)



