E all’improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dove essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. (Atti 2:2-3)
Le manifestazioni descritte negli Atti Apostolici dimostrano che la presenza di Dio era tra i discepoli in un modo attivo e operante: il vento e il fuoco. Il vento scosse loro e fece pervenire un suono dal cielo, il fuoco infiammò i loro cuori per glorificare Dio in un linguaggio sconosciuto e angelico…
In quel giorno per i discepoli di Cristo, ha inizio una nuova vita ed ebbe inizio anche la Chiesa di Gesù Cristo il Signore; un inizio di separazione e consacrazione per svolgere un’opera alla lode e gloria di Dio.
Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà. (Giovanni 16:13-14)
Queste due manifestazioni precedettero il battesimo dello Spirito Santo. Quel vento impetuoso, non scoperchiò la casa e né risucchiò alcunché… Il fuoco non consumò nulla materialmente… Ma furono tutti ripieni di fuoco e di zelo.
E l’Angelo dell’Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, di mezzo a un roveto. Mosè guardò ed ecco il roveto bruciava col fuoco, ma il roveto non si consumava. (Esodo 3:2)
Non dovrebbe essere così ancora oggi per la chiesa?




