Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3)
Che gioia la nascita di un bambino! Il neonato è lì, così piccolo, così fragile, ma porta in sè tutta la speranza di una vita d’uomo. E che gioia anunciarlo, con una carrellata di telefonate, a genitori, suoceri, fratelli, sorelle, amici. Tutti devono ricevere la bella notizia!
Eppure c’è una gioia ancora più grande, più elevate: quando un uomo “nasce di nuovo”, perché viene a Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo; infatti la Bibbia ci dice che c’è gioia in cielo.
Io vi dico che allo stesso modo vi sarà in cielo più gioia per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento. (Luca 15:7)
La gioia che si condivide alla nascita di un bambino aiuta a comprendere la felicità che prorompe nel cielo quando un peccatore si pente. E’ una gioia vera, poiché il pentimento è una vittoria reale del Signore Gesù, il buon Pastore, che ha cercato e trovato la sua pecora perduta.
Non c’è vittoria più grande di quella della luce sulle tenebre, della verità sull’errore e sulla menzogna, dell’amore sull’odio.
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. (Ebrei 13:8)
Egli è ancora oggi quel buon Pastore che ti cerca e che ha dato la sua vita per te. Vuoi conoscere la vita nuova che dà a coloro che credono in lui? Allora conoscerai la pace di essere con Dio. Il suo amore ti riempirà il cuore e sarai felice nel seguirlo.
Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)




