Non affaticarti per diventare ricco, rinuncia al tuo intendimento. Vuoi fissare i tuoi occhi su ciò che scompare? Poiché la ricchezza metterà certamente le ali, come un’aquila che vola verso il cielo. (Proverbi 23:4-5)
In un terreno incolto giace la carcasse di un’automobile. Non ha più ruote, ha le porte sfondate e la verniciatura scolorita si sfalda qua e là. Quello che sembra essere ancora in buono stato è l’autoadesivo del finestrino posteriore con la scritta: Nuovo modello 90.
Un giorno quest’autovettura era nuova fiammante. Chi l’aveva comprata era forse molto orgoglioso di possedere l’ultimo grido, il nuovo modello 90. Adesso che sfacelo! Un tempo così attraente, l’auto è diventata un detrito ingombrante.
Questo rudere di auto è un’efficace figura della nostra società consumistica, assetata di novità, che non offre niente di duraturo. Su questa terra tutto appassisce. Noi stessi non rimaniamo giovani a lungo. Per questo è importante che l’impegno nelle cose materiali e precarie non mascheri la realtà eterna.
Infatti ognuno di noi possiede una dimensione eterna ricevuta da Dio. E quanto abbiamo di più prezioso.
Abbiamo le idee chiare sul nostro destino eterno? Che ne sarà di noi dopo la morte? Dio desidera che tutti gli uomini siano salvati. Ha previsto per noi una vita eterna in sua compagnia. Ha dato in Gesù il mezzo per essere salvati.
Ma è necessario rispondere al suo desiderio e all’offerta della salvezza che ti è fatta ancora oggi. Trascurare di risponderle avrebbe conseguenze irrimediabili ed eterne. La scelta è ancora possibile, tocca a te farla.




