Non guardare all’apparenza

Ma l’Eterno disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né all’altezza della sua statura, poiché io l’ho rifiutato, perché l’Eterno non vede come vede l’uomo; l’uomo infatti guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore». (1 Samuele 16:7)

Una leggenda racconta che, un giorno, un uomo vestito di cenci si presentò alla porta di un ricco e chiese ospitalità. Il ricco lo scacciò con disprezzo e con insulti. Dopo alcuni giorni , quell’uomo ritornò vestito di un magnifico abito. Il ricco non riconobbe il mendicante, lo fece entrare con grandi onori e lo fece sedere alla sua tavola. Gli offrì un bicchiere del suo vino migliore.

Il visitatore prese la coppa e ne versò il contenuto sul suo abito, facendo finta d’essere maldestro. Una seconda volta, poi una terza, la coppa nuovamente riempita, fu versata su quei begli abiti.

Al ricco, costernato, l’uomo fece questa osservazione: “Ieri sono venuto vestito di cenci e mi hai respinto. Oggi sono venuto ben vestito e mi hai accolto. In realtà non hai ricevuto me, ma i miei abiti. E’ dunque normale che questi abiti abbiano il diritto al vino che mi hai offerto”. Poi il misterioso visitatore scomparve.

La lezione che possiamo trarre da questo breve racconto è che l’amore non guarda all’apparenza. Così fa il Signore Gesù Cristo, al punto che persino i suoi oppositori sono costretti a dire:

E gli mandarono i propri discepoli, con gli erodiani, per dirgli: «Maestro, noi sappiamo che tu sei verace e che insegni la via di Dio in verità, senza preoccuparti del giudizio di alcuno, perché tu non riguardi all’apparenza delle persone. (Matteo 22:16)

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