E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’istruzione del Signore. (Efesini 6:4)
Per allevare i nostri figli secondo il Signore. sovente la riprensione è necessaria. Educazione, insegnamento, istruzione, disciplina, tutto questo è di uguale importanza, e fa parte delle cure dei genitori.
Ma vi è altro: dobbiamo allevarli “nella disciplina e nell’istruzione del Signore”. Questo vocabolo tradotto dal greco con “istruzione” significa letteralmente “mettere nello spirito”. Obbligarli a riflettere fa parte della loro educazione; occorre molta pazienza e ci vuole perseveranza.
Dobbiamo esortarli, avvertirli, ma senza minacciarli e facendo in modo che comprendano la responsabilità che abbiamo nei loro confronti e che si sentano sempre molto amati.
Ma come avere tutte le qualità per compiere un simile lavoro? Chiedendo aiuto al Signore e tenendoci stretti a Lui, per poter afferrare le Sue indicazioni e capire caso per caso i Suoi consigli.
Troviamo ancora una parola per i padri in Colossesi 3:21: “Padri, non irritate i vostri figli, affinché non si scoraggino”. Il verbo “irritare” o “provocare” è il medesimo che si trova in 2 Corinzi 9:2 col significato di “stimolare”. Il nostro Dio vuole incoraggiarci, e noi dobbiamo stimolare e incoraggiare i nostri figli, e consolarli quando li vediamo preoccupati e afflitti.
Benché non vi siano nella Scrittura delle raccomandazioni speciali per le madri riguardo all’educazione dei figli, c’è tuttavia un messaggio importante per le donne giovani e chiaramente anche per le giovani madri.
Parlando a Tito dei doveri delle donne anziane, l’apostolo Paolo dice che uno dei loro compiti è di “incoraggiare le giovani ad amare i mariti, ad amare i figli, a essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone” (Tito 2:4-5).




