La conversione di un artista

Seduti ad un tavolo, ci sono tre uomini: un giovane artista, suo padre, fabbro del paese, e un pastore invitato per l’occasione.

Il giovane artista racconta la sua situazione: ha brancolato a lungo nell’oscurità, ma desidera trovare la via che conduce a Dio ed essere liberato dalla sua vita disordinata.

– Così, ora, desideri essere salvato? chiede il pastore aprendo la Bibbia.

Sì, voglio essere salvato, dice il giovane annuendo col capo.

– La Bibbia dice che puoi essere liberato dai tuoi peccati ed essere puro come neve grazie al sangue di Gesù.

– Ma che rapporto c’è tra il sangue di Gesù e la mia vita malvagia? Dio non mi può perdonare senza ricorrere alla croce ed al sangue?

A questo punto si apre un dibattito difficile. Dio perdona perché è giusto, avendo Gesù portato il castigo dei nostri peccati. Ma il giovane si è impuntato e discute. Vuole rimanere il solo padrone della sua vita.

Ascolta, sì, le letture della Bibbia sul valore della morte del Signore, ma sembra girare in tondo nei suoi ragionamenti. Allora il pastore gli spiega che, ad un certo punto, non si tratta più di ragionamenti, ma che bisogna credere, avere fiducia.

E’ proprio così. Deve fare un passo senza vedere oltre, il passo della fede. Egli comincia ad addolcirsi, accetta anche di pregare per chiedere perdono a Dio e per ricevere la vita eterna.

Dopo mesi di lotta angosciosa, ora gli scendono le lacrime… lacrime di felicità per essere stato perdonato!

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