Chi può perdonare i peccati?

Durante un processo, il Presidente della Corte d’Assisi si era rivolto alla persona condannata per dirle che la Corte aveva capito le circostanze del suo gesto, ma che non aveva il potere di perdonare, perché quello dipendeva da una giustizia diversa dalla giustizia umana.

Questi discorsi sono insoliti in un tribunale, ma si trova una scena simile nel Nuovo Testamento:

Alcuni giorni dopo, egli entrò di nuovo in Capernaum e si venne a sapere che egli si trovava in casa; e subito si radunò tanta gente da non trovare più posto neppure davanti alla porta; ed egli annunziava loro la parola. Allora vennero da lui alcuni a presentargli un paralitico, portato da quattro uomini.

Ma, non potendo accostarsi a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto sul punto ove era Gesù e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico. Come Gesù vide la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, i tuoi peccati ti sono perdonati!». Or vi erano là seduti alcuni scribi i quali ragionavano in cuor loro: «Perché mai costui parla in questo modo? Egli bestemmia. Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?».

Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano queste cose dentro di sé, disse loro: «Perché ragionate voi queste cose nei vostri cuori? Che cosa è più facile dire al paralitico: “I tuoi peccati ti sono perdonati”, oppure dire: “Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”? Ora, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha potestà di perdonare i peccati in terra, io ti dico (disse al paralitico): Alzati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa tua». Ed egli si alzò immediatamente, prese il suo lettuccio e uscì in presenza di tutti, così che tutti stupivano e glorificavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». (Marco 2:1-12)

E’ proprio vero, il perdono non compete alla giustizia umana. Ma a colui che si trova alla destra del Padre, Gesù Cristo, venuto sulla terra per pagare il nostro debito e salvare quelli che credono nel suo nome.

Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! (Salmo 32:1)

E’ lui che abbiamo offeso coi nostri peccati, ed è dunque lui che ha il potere di perdonarci. Confessiamogli semplicemente le nostre colpe ed afferriamo questo perdono divino!

Davanti a te ho riconosciuto il mio peccato, non ho coperto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni all’Eterno», e tu hai perdonato l’iniquità del mio peccato. (Salmo 32:5)

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