Missione Wycliffe

Poiché ogni carne è come l’erba ed ogni gloria d’uomo è come il fiore dell’erba; l’erba si secca e il fiore cade, ma la parola del Signore rimane in eterno; e questa è la parola che vi è stata annunziata. (1 Pietro 1:24-25)

XIV secolo. Poche persone sanno leggere; nelle abbazie vi sono rare copie della Bibbia, e solo in latino. In Inghilterra, un brillante studente, John Wycliffe, si converte a Dio, durante una terribile epidemia di peste.

Decide allora di tradurre il libro santo in lingua popolare. Conosce la potenza di questa Parola per salvare, edificare, correggere, consolare.

Lavora per dieci anni e, con l’aiuto di alcuni amici, copia tutto a mano, perché la stampa non esiste ancora. Quella traduzione è accolta con grande interesse. Alla sua morte, molti cristiani continuano il suo lavoro.

E voi stessi, che un tempo eravate estranei e nemici nella mente con le vostre opere malvagie, ora vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, mediante la morte, per farvi comparire davanti a sé santi, irreprensibili e senza colpa, se pure perseverate nella fede, essendo fondati e fermi, senza essere smossi dalla speranza dell’evangelo che voi avete udito e che è stato predicato ad ogni creatura che è sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono divenuto ministro. (Colossesi 1:21-23)

Ogg, la missione Wycliffe aiuta nel mondo centinaia di traduttori che si propongono di porre nelle mani di milioni di persone la Bibbia, o una porzione di essa, nella loro lingua.

E’ iniziata nel 1942, quando un missionario ha sentito un Indio del Guatemala che si lamentava dicendo: ” Perché Dio non ha imparato a parlare la nostra lingua?”

La Bibbia è oggi tradotta in più di 2000 lingue o dialetti, ma in almeno altrettanti non è ancora tradotta. Con l’impegno dei suoi figli, Dio lavora, potentemente mediante quest’opera.

La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore. (Ebrei 4:12)

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *