Il pentimento un ordine di Dio

Leggiamo la prima fase di Gesù nel Vangelo di Marco:

Ora, dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù venne in Galilea predicando l’evangelo del regno di Dio, e dicendo: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Ravvedetevi e credete all’evangelo». (Marco 1:15)

Altri versetti della Bibbia illustrano queste parole.

Ma ora, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, Dio comanda a tutti gli uomini e dappertutto che si ravvedano. Poiché egli ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo di quell’uomo che egli ha stabilito; e ne ha dato prova a tutti, risuscitandolo dai morti».(Atti 17:30-31)

Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento? (Romani 2:4)

Questo avviene non senza provare della tristezza.

Ora mi rallegro, non perché siete stati rattristati, ma perché siete stati rattristati a ravvedimento, poiché siete stati rattristati secondo Dio, affinché in nessuna cosa aveste a ricevere alcun danno da parte nostra. La tristezza secondo Dio infatti produce ravvedimento a salvezza, che non ha rimpianto; ma la tristezza del mondo produce la morte. (2 Corinzi 7:9-10)

Pentirsi significa giudicare le proprie colpe e, ancora di più, il nostro stato di peccatori davanti a Dio; vedersi come lui ci vede, con un cuore nuovo e uno spirito nuovo che Dio dà a tutti quelli che si lasciano conquistare dalla bontà del Dio Salvatore: Gesù Cristo.

Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. (Ezechiele 36:26)

E’ convertirsi a Dio, facendo opere degni del ravvedimento, agendo in un modo che dimostri la sincerità del ravvedimento.

Ma prima a quelli in Damasco, poi a Gerusalemme, in tutta la regione della Giudea e ai gentili, ho annunziato di ravvedersi e di convertirsi a Dio, facendo opere degne di ravvedimento. (Atti 26:20)

A differenza del rimorso, che può portare alla paura, il pentimento è accompagnato dalla fede nel Signore nostro Gesù Cristo; si ha fiducia in lui.

Quando giunsero da lui, egli disse loro: «Voi sapete dal primo giorno che entrai in Asia come ho vissuto tra di voi per tutto questo tempo, servendo il Signore in tutta umiltà, con molte lacrime e prove che mi sono avvenute per le insidie dei Giudei; e come io non mi sono astenuto di annunziarvi e insegnarvi in pubblico e per le case nessuna di quelle cose che sono giovevoli, dichiarando solennemente ai Giudei e ai Greci la necessità della conversione a Dio e della fede nel Signor nostro Gesù Cristo. (Atti 20:18-21)

Non è facile pentirsi, poiché il cambiamento interiore implica l’abbandono di ogni pretesa davanti a Dio. Ma ne vale la pena. Tutto cambia per chi si pente.

  • Gli sono perdonati i peccati, cancellati dal sangue di Gesù

Allora aprì loro la mente, perché comprendessero le Scritture, e disse loro: «Così sta scritto, e così era necessario che il Cristo soffrisse e risuscitasse dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si predicasse il ravvedimento e il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. (Luca 24:45-47)

Ravvedetevi dunque e convertitevi, affinché i vostri peccati siano cancellati, e perché vengano dei tempi di refrigerio dalla presenza del Signore, ed egli mandi Gesù Cristo che è stato predicato prima a voi, che il cielo deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo. (Atti 3:19-21)

  • Riceve e comincia una nuova vita

Udite queste cose, essi si calmarono e glorificavano Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai gentili per ottenere la vita!». (Atti 11:18)

  • E’ felice, perché come nella parabola della pecora perduta, è portato sulle spalle del buon pastore, il Signore Gesù Cristo

Io vi dico che allo stesso modo vi sarà in cielo più gioia per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento. (Luca 11:18)

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