Diffidenza o fiducia

Or il serpente era il più astuto di tutte le fiere dei campi che l’Eterno DIO aveva fatto, e disse alla donna: «Ha DIO veramente detto: “Non mangiate di tutti gli alberi del giardino”?». (Genesi 3:1)

Infatti, che dice la Scrittura? «Or Abrahamo credette a Dio e ciò gli fu imputato a giustizia». (Romani 4:3)

Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui? (Romani 8:32)

Questi versetti presentano due diversi atteggiamenti riguardo a ciò che Dio dice.

L’uomo può ascoltare la voce del serpente, il diavolo, satana, e lasciare entrare il dubbio nel suo cuore. In questo caso manifesta diffidenza nei confronti di Dio, suo Creatore: agisce da incredulo, metti in dubbio la sua Parola, disubbidisce e si nascondo.

In Dio non vede altro che un giudice al quale deve rendere conto. Così non può più gioire delle felici relazioni di cui godeva nel giardino d’Eden, e si trova separato da Lui. La paura gli riempie il cuore. La morte e l’allontanamento da Dio sono il risultato del suo cammino.

Come Abraamo, l’uomo può ricevere con fede ciò che Dio dice. Poiché conosce Dio, gli dà fiducia, il suo spirito è in pace. Allora è in comunione con Dio, e rimette a lui tutto ciò che lo riguarda. Questo è l’atteggiamento caratteristico della fede. Essa si è manifestata con Abraamo, padre dei credenti. Questo cammino conduce alla vita.

Per riguadagnare la fiducia dell’uomo e per dargli prova del suo amore, Dio ha fatto ciò che l’uomo non poteva concepire: ha dato il suo unico Figlio. Davanti a tale dono, non c’è che un’alternativa: o credere o rimanere increduli.

La risposta che diamo dimostrerà chi ascoltiamo: se ascoltiamo Dio, siamo figli di Dio; se ascoltiamo il diavolo, siamo figli del diavolo e subiremo la sua tragica sorte.

Per essere strappati dalla mano di Satana, l’unico mezzo è quello di credere la Parola di Dio. Non esitare ulteriormente; Dio è degno della tua fiducia.

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