Non solo bei racconti nella Bibbia

Una signora diceva: “Nella Bibbia ci sono dei racconti che non sono per niente belli”, adduceva questo pretesto per non leggerla.

E’ vero, la Bibbia contiene anche storie terribili, perché è un libro vero e non una raccolta di racconti all’acqua di rose! Essa non abbellisce la realtà. Dice esattamente quello che l’essere umano è ed è capace di commettere: violenza, cupidigia, adulteri, odi, guerre, orgoglio…

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere? Io, l’Eterno, investigo il cuore, metto alla prova la mente per rendere a ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni. (Geremia 17:9-10)

E se pensi che oggi sia meglio, basta aprire un giornale qualsiasi per toglierti ogni illusione.

La Bibbia, poiché è la Parola di Dio, rivela quanto è malvagio il cuore dell’uomo e quanto sono corrotti i suoi moventi più segreti. Già al tempo del diluvio …

Ora l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo. (Genesi 6:5)

Questo è il lato dell’uomo; ma nella Bibbia impariamo anche a conoscere il lato di Dio. Nello stesso libro brillano, di una purezza assoluta la luce divina, la sua grazia e la sua misericordia verso quest’umanità immersa nel peccato.

E’ in questo nostro mondo di peccato che è sceso Gesù Cristo, la luce del mondo. Lui santo e giusto, non poteva essere contaminato. Noi uomini lo abbiamo odiato, crocifisso, ma …

Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e poi ai dodici. (1 Corinzi 15:3-5)

Anche per i tuoi, se credi che Cristo è stato il tuo sostituto alla croce del Golgota.

Hai letto almeno questo nella Bibbia? Ha un’importanza capitale per ognuno di noi.

Perché il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». (Luca 19:10)

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