Il computer che gestisce i bagagli dell’aeroporto è fuori uso. Per un controllo di sicurezza, le valigie sono fatte uscire dal vano bagagli dell’aereo, e i passeggeri, che avevano già preso posto, sono invitati a scendere per riconoscerli. Ciascuno individua i propri effetti. Sulla pista resta una sola valigia.
“Signori, – informa l’hostess – se questa valigia non appartiene a nessuno, non sarà rimessa nel bagagliaio dell’aereo”. Un passeggero con l’aria un po’ distratta si affretta a riconoscere l’oggetto. Finalmente l’aereo può decollare.
Nel viaggio della vita, siamo sicuri di portare con noi ciò di cui avremo bisogno all’arrivo?
Forse, come quel passeggero, siamo stati superficiali e disattenti. Quando sono stati lanciati gli avvertimenti, vi abbiamo prestato attenzione? Oppure eravamo troppo occupati da altre cose? Non abbiamo notato che altri invece si sono attivati per mettersi in regola con Dio?
Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l’abito di nozze. E gli disse: “Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?” E costui rimase con la bocca chiusa. Allora il re disse ai servitori: “Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti”. (Matteo 22:11-13)
Resteremo indifferenti alla voce che ci chiama, ritrovandoci così alla presenza di Dio, senza “bagagli”, senza vestiti?
Egli accetterà soltanto coloro che si presenteranno davanti a lui rivestiti di quelle “vesti della salvezza”, cioè del perdono di Dio, e di quel “mantello della giustizia” che Gesù Cristo ci ha acquistato alla croce.
Continueremo il nostro viaggio senza accertarci se possediamo questa giustizia, questo perdono?
No, bisogna che andiamo a Gesù e che diciamo: “Questa salvezza è per me, io lo credo”. Soltanto così potremo continuare il viaggio della vita con serenità.
Io mi rallegrerò grandemente nel SIGNORE, l’anima mia esulterà nel mio Dio; poiché egli mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto nel mantello della giustizia, come uno sposo che si adorna di un diadema, come una sposa che si adorna dei suoi gioielli. (Isaia 61:10)



