I dubbi

Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» (Matteo 14:31)

Molte persone mettono in dubbio la validità della Bibbia e la fede cristiana. Se analizziamo i loro motivi, le possiamo dividere i due categorie. La prima comprende tutti quelli che si compiacciono nei propri dubbi. Se la loro coscienza li turba, il dubbio è il mezzo migliore per metterla a tacere.

Così preferiscono dedicarsi a letture che accrescano le loro incertezze. Queste persone sono sempre pronte a discutere, il che non le aiuta a risolvere i dubbi.

La sola cosa che possa trasformare in noi il dubbio in certezza è l’accettazione di Colui dal quale dipendiamo; e quando si tratta di un problema riguardante l’eternità, siamo dipendenti dalla volontà di Dio, al quale dobbiamo credere.

L’altro gruppo di persone che dubitano è composto da coloro che sono turbati dalla loro incertezza. Anelano a una pace che dia loro sicurezza, ma non riescono a trovarla. Eppure essa è accessibile a tutti quelli che credono. Il Signore Gesù lo diceva già circa 2000 anni fa.

Se alcuno vuol far la volontà d’esso, conoscerà se questa dottrina è da Dio, o pur se io parlo da me stesso. (Giovanni 7:17)

La condizione necessaria per rinforzare la fede è una sincera prontezza a fare la volontà di Dio. In termini pratici questo significa credere a ciò che la Bibbia rivela.

La prima cosa che Dio ci rivela è la nostra incapacità di piacergli perché siamo peccatori, e che quindi abbiamo bisogno di un Salvatore. E non c’è Salvatore all’infuori di Gesù Cristo.

Lo abbiamo accettato o continueremo a dubitare?

Questa è la domanda a cui ognuno di noi deve rispondere personalmente. Dalla risposta dipenderà il nostro futuro eterno.

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