Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. (Matteo 5:13-16)
Siamo noi dei cristiani autentici per mezzo della fede in Gesù Cristo? Allora riflettiamo sulla portata di queste due figure: il “sale” e la “luce”.
Nel nostro comportamento ci dev’essere l’espressione di quello che ci rende diversi dal mondo.
“Voi siete il sale della terra”, dice Gesù ai suoi discepoli. Sappiamo che il sale ha delle proprietà di conservazione; oltre a dare sapore protegge gli alimenti, impedisce alla corruzione di propagarsi.
Quando il Signore sarà venuto a prendere la sua Chiesa, cioè tutti i veri credenti, e dunque non ci sarà più quel sale sulla terra, il degrado morale farà dei progressi rapidi e spaventosi.
Così, quando il Signore Gesù dice: “Voi siete la luce del mondo”, si rivolge ancora ai credenti. La luce è nettamente distinta dalle tenebre; la minima scintilla in un luogo oscuro è visibile immediatamente.
Chi crede in Cristo e mette in pratica i suoi comandamenti, riflette una luce meravigliosa, molto più di quella del sole. Contrariamente di ciò che avviene su gran parte della terra, in cui il solo scende all’orizzonte ogni 24 ore, nel cielo non è mai notte.
La nuova Gerusalemme, descritta in Apocalisse, non ha bisogno di sole e di luna perché Dio la illumina.
La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la illumina, e l’Agnello è la sua lampada. (Apocalisse 21:23)
E come si può ricevere questa luce? Semplicemente aprendo il cuore a Gesù.
La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:9-13)



