Perciò anche noi, dal giorno che abbiamo saputo questo, non cessiamo di pregare per voi e di domandare che siate ricolmi della profonda conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; fortificati in ogni cosa dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e perseveranti; ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. (Colossesi 1:9-12)
Il compagno di un alcolista da poco guarito dalla sua schiavitù gli diceva in tono ironico: “Come sei cambiato! Ce n’è voluta di gente, con un fiume di parole, per convincerti a non bere più e deciderti a cambiare vita!”
L’interpellato rispose: “C’è stato bisogno solo di due persone: io, che ho resistito con tutte le mie forze, e Gesù che mi ha amato e mi ha tirato fuori. E’ lui che mi ha liberato dall’alcool”.
Dove possono trascinarci le nostre passioni!
Nessuno, quand’è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte. (Giacomo 1:13-15)
Ma Gesù Cristo ci ama e, a causa del suo amore, desidera salvarci, non solo da quello che ci tiene in schiavitù, ma dalla morte alla quale portano le nostre passioni. Possiamo pensare alla morte del corpo. A volte anche quella, ma soprattutto è da temere la “seconda morte”, molto più terribile perché, dopo la nostra comparsa in giudizio davanti a Dio, ci trascinerà ineluttabilmente nei tormenti eterni.
Perché resistere a colui che vuole la nostra felicità, che desidera condurci alla sua presenza? Liberati dalle nostre catene, lavati dai nostri peccati per fede, per opera del suo sangue versato alla croce, siamo salvati da Cristo per l’eternità.
E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. (1 Pietro 1:17-19)



