Voi avete udito che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico: Non resistere al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra, e se uno vuol farti causa per toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. E se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da’ a chi ti chiede, e non rifiutarti di dare a chi desidera qualcosa in prestito da te. Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. (Matteo 5:38-45)
Come sono sorprendenti queste parole di Gesù! Il Signore ci chiede di amare i nostri nemici, di pregare per quelli che ci fanno dei torti, di porgere l’altra guancia a chi ci percuote …
Queste parole di Gesù sono segno di debolezza? No! Resistere alla voglia di vendetta, ecco il vero coraggio. Sono forse un invito alla passività? No, anzi porgere l’altra guancia significa fare appello alla coscienza dell’aggressore, indicargli la strada perché riconosca la propria ingiustizia e rinunci al male.
Sei in conflitto con qualcuno? Fa il primo passo, pregando il Signore che ve ne dia la forza. Sovente è il primo passo che ci costa. Ma ricordiamoci che chi ha fatto è a sua volta prigioniero di sentimenti distruttivi. Porgere l’altra guancia è indirizzare la sua attenzione verso un’altra strada, quella tracciata da Cristo.
Non possiamo rispondere all’appello del Signore contando sulle nostre forze, ma possiamo farlo col suo aiuto, con l’aiuto del suo Spirito. Non diciamo che è un ideale impossibile da raggiungere. Molti veri cristiani ne hanno mostrato la realtà.
Ma prima avevano gustato l’amore di Dio e il suo perdono. Sia questa anche la nostra esperienza!



