Più che vincitori

Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio. (1 Giovanni 5:13)

Alcuni credenti si pongono così tante domande sul loro stato spirituale che perdono la convinzione di essere salvati. Avrò capito bene il messaggio dell’Evangelo? Ho creduto veramente a ciò a cui bisogna credere per essere salvati? I peccati commessi prima della mia conversione sono perdonati, ma quelli che commetto adesso, lo sono?

Tutte queste domande e molte altre turbano la loro anima e tolgono loro la pace.

E’ vero che, quando a noi stessi, siamo come ogni essere umano, una creatura perduta, indegna, ma Dio ha mostrato il suo amore verso di noi mandando suo Figlio per portare sulla croce la nostra colpevolezza. Gettiamoci dunque nell’oceano di questo amore infinito nel quale nessuno può affondare.

Tutto è compiuto, il debito è pagato.

Satana è stato messo a tacere, tutti i nostri peccati sono espiati. Le esigenze della giustizia di Dio sono state soddisfatte. Che cosa vogliamo di più? Saremmo forse più esigenti di Dio stesso? Vorremmo ridurre il valore del sacrificio di Cristo? Certamente no!

Allora, lasciamo che Dio dissipi coi raggi del suo amore le nubi che oscurano il nostro spirito; e ci riempia di gioia e fiducia! Ma non dimentichiamo che, ora che gli apparteniamo, dobbiamo vivere in modo degno di lui, onorandolo ogni giorno con la nostra condotta.

Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 8:37-39)

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