Il professore impartisce la sua lezione, sforzandosi di farla capire bene. Ma talvolta l’attenzione della scolaresca è turbata da qualche scherzo, e le parole dell’insegnante tra tante risa sono soltanto un rumore tra gli altri. All’improvviso tace, e quel silenzio di riprovazione ristabilisce l’attenzione degli alunni.
L’Eterno vi ha pure mandato tutti i suoi servi, i profeti con urgenza ed insistenza, ma voi non avete ascoltato né prestato l’orecchio per ascoltare. (Geremia 25:4)
Dio agisce nello stesso modo nei nostri confronti. Vuole istruirci con la sua Parola, la Bibbia. Desidera attirare la nostra attenzione sull’aiuto che ci serve per le cose di ogni giorno, e sull’avvenire a cui ci destina. Ma noi, invece di essere sempre in ascolto, siamo sovente distratti dalle voci, le immagini, le occupazioni e tante cose offerte dal mondo in cui viviamo.
Dio infatti parla in un modo o nell’altro, ma l’uomo non ci bada: in un sogno, in una visione notturna, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando stanno assopiti sui loro letti. (Giobbe 33:14-15)
Il profeta Isaia ci riferisce un silenzio di Dio a causa del cattivo stato del suo popolo.
Chi hai temuto, di chi hai avuto paura per mentire, non ricordarti di me e non pensare più a me? Non sono io rimasto in silenzio per molto tempo? Per questo non mi temi più. (Isaia 57:11)
Triste situazione quando il nostro Dio è costretto a tacere per ricondurci a sé. Il suo silenzio deve interpellarci, indurci a ricercare le cause di questa mancanza di comunicazione con Lui, e farci dire come Davide:
A te grido, o Eterno, mia rocca; non stare in silenzio, perché se tu non parli, io divengo simile a quelli che scendono nella fossa. (Salmi 28:1)
Samuele, fanciullo, pienamente fiducioso nel suo Dio, viveva già in costante ascolto e ne conosceva la contropartita.
Quindi l’Eterno venne, si pose lì vicino e chiamò come le altre volte: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose: «Parla, perché il tuo servo ascolta». (1 Samuele 3:10)
E una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiatira, che adorava Dio, stava ad ascoltare. E il Signore aprì il suo cuore per dare ascolto alle cose dette da Paolo. (Atti 16:14)


