Nella mia angoscia invocai l’Eterno e gridai al mio DIO; egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne davanti a lui, ai suoi orecchi. (Salmi 18:6)
Il sommozzatore è collegato alla barca da un cavetto, ed è sufficiente che dia due strattoni per essere tirato in superfice e riportato a bordo; è un dispositivo di sicurezza per non correre rischi.
E’ un sollievo per gli ammalati avere a portata di mano un pulsante per chiedere l’intervento del personale dell’ospedale, in qualunque momento del giorno e della notte.
Le persone anziane che vivono sole hanno sempre a portata di mano il numero di telefono da comporre in caso di bisogno: il medico, l’ospedale, i figli; sanno di poter contare su quei numeri in caso di necessità. Oggi poi ci sono degli apparecchi individuali collegati ai centri di soccorso.
Ma può capitare che le linee siano intasate e funzionino male, o che le persone che stiamo cercando siano distratte o sommerse di lavoro, e così non sempre otteniamo risposta.
Uno solo ha sempre la linea libera; chiamandolo non troveremo mai la segreteria telefonica o l’apparecchio non collegato, anzi, è all’ascolto di ogni nostro minimo segnale e di ogni nostro sospiro rivolto a Lui. Egli risponde personalmente con bontà e compassione, è Dio, il Dio che ascolta le nostre preghiere.
A te, che esaudisci la preghiera, verrà ogni creatura. (Salmi 65:2)
Gli abbiamo lanciato la nostra chiamata urgente, il nostro S.O.S. (Save Our Souls, cioè salva le nostre anime)? Lui solo, può e vuole salvare la nostra anima!



