Ora non per lui solo è scritto che questo gli fu imputato, ma anche per noi ai quali sarà imputato, a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore, il quale è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. (Romani 4:23-25)
L’uomo ha ricevuto dal Creatore un’intelligenza che gli permette di realizzare cose straordinarie. Ma non riesce a fare altre piccole cose apparentemente semplici: per esempio, riparare la tela del ragno, rendere alla farfalla l’ala delicata che le sue dita hanno intaccato.
Ma ben più importante è che all’uomo non è nemmeno possibile cancellare le ferite che la sua durezza e la sua mancanza di amore hanno causato a quelli che gli sono intorno, né rivivere in modo diverso una giornata vissuta male.
Fatto ancora più solenne, all’uomo è impossibile cancellare uno solo dei suoi peccati e salvarsi l’anima dalla perdizione eterna.
Nessuno può in alcun modo riscattare il proprio fratello, né dare a DIO il prezzo del suo riscatto, perché il riscatto della sua anima è troppo caro, e il suo costo non basterebbe mai, per far sì che egli viva per sempre e non veda la fossa. (Salmi 49:7-9)
Ciò che nessuno è mai riuscito a fare, e che però è essenziale per ciascuno di noi, Dio lo compie per chi riceve la sua Parola con un cuore pentito e umile. Dio cancella le colpe di chi gli crede.
Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati. (Isaia 43:25)
Egli lo mette in grado di cominciare una vita nuova; non gli serba rancore per i suoi peccarti, li dimentica, e gli fa la grazia.
Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove. (2 Corinzi 5:17)
Le buone intenzioni non bastano per ripartire. Gesù ha detto: Non meravigliarti se ti ho detto: “Dovete nascere di nuovo”. (Giovanni 3:7)
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. (Romani 5:1-2)



