Allora Gesù gli disse: «Un uomo fece una gran cena e invitò molti; e, all’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, perché è già tutto pronto”. (Luca 14:16-17)
La festa è pronta. Non si tratta più di una promessa per il futuro. E’ arrivato il momento in cui la festa può incominciare.
Anche oggi i messaggeri del Dio di grazia annunciano: “Ecco ora il giorno della salvezza”. E’ tutto pronto. Non devi occuparti di nulla, ha fatto tutto Lui. Resta solo una cosa da fare, e questa dipende dagli invitati: venire.
“Venite, perché è già tutto pronto”. Bisognava dunque decidersi, lasciare ciò che si stava facendo, abbandonare il luogo in cui ci si trovava, e ognuno doveva farlo personalmente. Questo poteva intralciare certi piani, annullare gli impegni presi dagli invitati per quella sera.
Quando giunge a noi il messaggio di Dio e siamo illuminati dalla sua grazia, siamo come costretti ad avvicinarci a Dio. Tutti i nostri punti di riferimento cambiano, come pure il valore delle cose.
E’ la nostra vita che deve cambiare: prendere una nuova direzione, dare un taglio con il passato che fino a quel momento ha monopolizzato i nostri pensieri. Venite!
Da cosa dipende questa decisione? Dall’interesse che diamo alla chiamata del Dio d’amore che ci invita. Come non essere colmi di gioia? Lo saremo se la cena, la casa in cui essa è offerta, e sopratutto Colui che la offre hanno del valore per noi.



