E ora a voi che dite: «Oggi o domani andremo nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo»; mentre non sapete quel che succederà domani! Che cos’è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce. (Giacomo 4:13-14)
Chi di noi non ha mai visto un bambino felice di contare i suoi anni sulle dita? Oppure una persona anziana che, sorpresa dalla brevità della vita, rievoca la sua giovinezza? Questa realtà del tempo che passa è sempre presente, nei nostri pensieri e nelle nostre azioni. Possiamo trascorrere una giornata senza sentire che il tempo passa?
La Parola di Dio ci insegna che contando i nostri giorni, acquistiamo “un cuore saggio”.
Insegnaci dunque a contare bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio. (Salmi 90:12)
E’ evidente che possiamo contare solo i giorni trascorsi. Il domani non ci appartiene, e neanche il minuto che sta per arrivare! Contare i nostri giorni per noi credenti significa renderci conto della brevità della vita e non sciupare il tempo che ci è concesso, per viverlo sotto lo sguardo di Dio, con fiducia e dipendenza.
Per quelli che non conoscono ancora l’amore di Dio, è approfittare per prestare ascolto a quello che Egli dice per mezzo della sua Parola, la Bibbia.
Perciò, come dice lo Spirito Santo: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, come nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto le mie opere per quarant’anni! (Ebrei 3:7-9)
Quando Gesù Cristo è stato crocifisso, al suo fianco c’era un malfattore, anche lui crocifisso, con solo alcune ore di vita davanti a sé; ma ha confessato le sue colpe e riconosciuto che Gesù era il Figlio di Dio.
E diceva: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno!» (Luca 23:42)
E il Signore gli ha risposto: «Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso». (Luca 23:43)
Nessuno conosce il tempo che gli rimane da vivere.



