L’Eterno è pietoso e clemente, lento all’ira e di grande benignità. (Salmi 103:8)
Tutto era iniziato con una passeggiata al porticciolo dei pescatori. Improvvisamente, il dramma: il giovane Marcello scivola su una lastra di pietra bagnata del molo e cade nell’acqua scura. Non sa nuotare. Fa movimenti disordinati, affonda, riappare e affonda di nuovo.
Dalla sua barca ancora al molo, un pescatore vede la scena. Subito prende una corda e la butta in direzione del ragazzo. I genitori gridano sgomenti: “Marcello, afferra la corda e fatti trainare!” Esausto, il figlio si aggrappa alla corda. Ora una mano sicura lo riporta fuori dall’acqua. E’ salvo!
La misericordia divina è simile a una corda tesa verso noi, miseri peccatori.
Forse stai lottando da solo, come uno che sta per annegare, per liberarti dalla prese dell’alcol, della droga, di una passione degradante. Per un momento metti la testa fuori dall’acqua. I tuoi sforzi sembrano fruttuosi. Poi sprofondi nuovamente: è la ricaduta. Hai bisogno di aiuto. E l’aiuto c’è: te lo offre il Signore. Afferralo, come Marcello ha afferrato la corda. Nessuno può farlo al tuo posto.
Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia. (Proverbi 28:13)
Dio ti ama così come sei e aspetta che tu lo chiami: ti vuole aiutare attraverso Gesù Cristo. Parlagli della tua misericordia, chiedigli il perdono per ciò che ti rende schiavo e che non vuoi più. Affidagli la tua vita e Gesù Cristo, il suo Figlio, il Salvatore meraviglioso, ti potrà liberare.Vieni a lui senza tardare.
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. (Matteo 11:28)



