I savi saranno svergognati, spaventati e catturati. Ecco, hanno rigettato la parola dell’Eterno; quale sapienza possono avere? (Geremia 8:9)
Nessun libro al mondo è stato esposto a tante critiche come la Bibbia; dal filosofo Celso, nel secondo secolo, fino ai giorni nostri. In certe epoche è stata proibita, confiscata, bruciata.
La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore. (Ebrei 4:12)
Nonostante i suoi contestatori, questo libro è il più venduto al mondo, il più tradotto, il più letto, il più seguito. Sopravviverà fino alla fine, anche dopo la distruzione del cielo e della terra.
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (Luca 21:33)
I libri dei critici sono dimenticati nelle biblioteche, le varie teorie sono messe in discussione e abbandonate. Ma la Bibbia, il Libro per eccellenza, rimane intatta.
Poi la parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: «Geremia, che cosa vedi?». Io risposi: «Vedo un ramo di mandorlo». L’Eterno mi disse: «Hai visto bene, perché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto». (Geremia 1:11-12)
Che cosa dice questo libro? Esso presenta la storia dell’uomo, la sua disubbidienza, l’entrata del peccato e della morte in un creato perfetto. Ma annuncia anche il rimedio dato da Dio nel suo amore: la sua venuta sulla terra in Gesù Cristo, il suo Figlio, che ha pagato di persona per portare il perdono ai colpevoli e la pace.
Tutti coloro che hanno letto la Bibbia col desiderio di conoscere Dio hanno trovato la Verità.
Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:6)



