Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)
Quando J.P. Morgan, finanziere americano gestore di un’immensa fortuna, morì, si scoprì nel suo testamento un articolo che riguardava “un affare” che lui considerava di capitale importanza. Ecco ciò che diceva:
“Rimetto l’anima mia nelle mani del mio Salvatore, con la piena certezza che, avendomi salvato e lavato dai miei peccati nel suo prezioso sangue, Egli mi presenterà senza macchia davanti al trono di suo Padre. Supplico i miei figli di mantenere e difendere, ad ogni occasione, la dottrina della completa espiazione dei peccati per mezzo del sangue di Cristo che si è offerto una volta per sempre”.
Per quanto riguardava la salvezza della propria anima, quell’uomo ricchissimo dipendeva dalla grazia di Dio allo stesso modo di un povero mendicante o del ladrone sulla croce.
Allora Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso. (Luca 23:43)
Questa salvezza, infatti, è offerta a tutti gli uomini senza distinzione di rango sociale, di razza, di cultura. Se vi sono errori o difetti nella giustizia umana, non è così della giustizia divina.
Allora Pietro, aperta la bocca, disse: «In verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità; ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito, secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele, annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. (Atti 10:34-36)
La Parola di Dio dichiara:
Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)
Ma la Bibbia ci presenta anche le risorse divine messe a disposizione di ognuno. La morte sulla croce di Gesù Cristo ha pienamente soddisfatto Dio il quale può ora perdonare persone colpevoli come noi. Nessun uomo è troppo malvagio da non poter ricevere la salvezza di Dio come un dono della sua grazia.



