Diritto all’informazione

Or tutti gli Ateniesi e i residenti stranieri non passavano il loro tempo in altro modo che a dire o ad ascoltare novità. (Atti 17:21)

Il nostro secolo è, più che mai, quello della comunicazione e dell’informazione. Si legge, si ascolta, si prendono contatti, ci si connette …

L’informazione circola nel mondo. Senza difficoltà possiamo essere messi al corrente di tutto ciò che avviene. Ma, come in un supermercato, in cui gli articoli inutili stanno vicino a prodotti di prima necessità, ci arrivano informazioni del tutto superflue insieme ad altre che sono invece vitali per noi.

Il problema è dunque di fare una scelta, di tenere le cose che ci interessano, assicurandoci che le sorgenti siano affidabili, e informati. E questo vale anche, e soprattutto per i problemi dell’anima.

La Bibbia contiene un’informazione importante che Dio vuol fare pervenire a tutti, da circa venti secoli. Si tratta di una buona notizia!

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

Medita su quest’informazione; non passare ad altro prima di averla esaminata a fondo. E’ affidabile, poiché proviene da Dio. Ti riguarda personalmente; la parola “chiunque” lo precisa molto bene. E’ vitale, perché ha a che fare con il tuo avvenire eterno.

Non lasciarti affogare nella marea di notizie che ti arrivano continuamente. Rispondi senza tardare a questo immenso amore di Dio.

L’angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà:” Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. (Luca 2:10-11)

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