Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver egli stesso compiuto l’espiazione dei nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che egli ha ereditato. (Ebrei 1:3-4)
A tutti coloro che prendono coscienza della propria colpevolezza davanti a Dio, si pone una domanda fondamentale: Cosa bisogna fare per essere salvati? In sé questa preoccupazione è un buon segno, visto che a troppa gente sapere se saranno eternamente salvati o perduti non interessa.
La stessa domanda la pose il guardiano del carcere di Filippi a Paolo e Sila che erano sotto la sua custodia.
E, chiesto un lume, egli corse dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per essere salvato?». (Atti 16:29-30)
Anche un dottore della legge chiese a Gesù: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». (Luca 10:25)
E così anche un giovane ricco e pio: «Maestro buono, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». (Marco 10:17)
Dobbiamo constatare però, che tutte queste domande sono state formulate male, perché ognuno di loro avrebbe voluto “fare” qualcosa per ereditare la vita eterna, come se questa fosse la giusta ricompensa delle loro opere.
L’uomo non può fare nulla per ottenere la propria salvezza, se non credere che tutto è stato compiuto. Gesù Cristo, infatti, per mezzo del suo sacrificio sulla croce ha ottenuto la nostra redenzione eterna, subendo al nostro posto il giudizio che i nostri peccati meritavano.
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrificio né offerta né olocausti né sacrifici per il peccato, che sono offerti secondo la legge», egli aggiunge: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà». Egli toglie il primo, per stabilire il secondo. Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. (Ebrei 10:8-10)
Questa offerta, che ha pienamente soddisfatto Dio, è stata “fatta una volta per sempre”. Gesù, quando era sulla croce, prima di spirare ha pronunciato queste parole definitive: «È compiuto». (Giovanni 19:30).
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)



