Il posto vuoto

Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (Giovanni 6:37-38)

In Germania, nella città di Lübeck, c’è una bella chiesa molto antica. Al suo interno troviamo un quadro che raffigura la crocifissione, dipinto da Hans Memling nel 15°secolo. Questo dipinto è molto vivace: vi troviamo rappresentata la folla mescolata a cavalieri armati di lance, a soldati che tirano a sorte le vesti di Gesù, a persone con atteggiamenti di derisione, ad altre che piangono; è sopra questo spettacolo, tre croci che emergono cupe.

Con un po’ di attenzione, scopriamo un dettaglio sorprendente. In mezzo a quella confusione, ai piedi della croce di Gesù c’è uno spazio vuoto. Quale sarà l’intenzione del pittore? Cosa avrà voluto esprimere? Riservava a se stesso quel posto vicino a Cristo? O forse voleva dire: “Qui, ai piedi della croce di Cristo, c’è un posto libero; se vuoi puoi occuparlo tu?”

Occupare quel posto libero significa credere a ciò che dice l’Evangelo, cioè accettare che Gesù Cristo è morto a causa dei nostri peccati.

Anche per te c’è un posto libero ai piedi della croce di Cristo, e c’è anche un posto libero presso di Lui, nel cielo. “Chiunque” crede in Lui ha vita eterna, è scritto nel Vangelo. Metti il tuo nome al posto di quel “chiunque”!

Poi il servo gli disse: “Signore, è stato fatto come hai comandato, ma c’è ancora posto”. (Luca 14:22)

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