Vuoi essere guarito?

C’era là un uomo infermo da trentotto anni. Gesù, vedendolo disteso e sapendo che si trovava in quello stato da molto tempo, gli disse: «Vuoi essere guarito?». (Giovanni 5:5-6)

Può sembrare strana questa domanda che Gesù ha rivolto all’uomo paralizzato che si trovava alla vasca di Betesda. Quale malato no desidererebbe essere guarito? Ma la guarigione proposta da Gesù non riguarda solo il corpo, bensì anche l’anima. Purtroppo molti l’hanno rifiutata e continuano a rifiutarla. Gesù aveva il potere di guarire i malati per la vita terrena, ma anche di perdonare i peccati e dare la vita eterna. Però ha dovuto fare questa amare constatazione:

Voi investigate le Scritture, perché pensate di aver per mezzo di esse vita eterna; ed esse sono quelle che testimoniano di me. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. (Giovanni 5:39-40)

L’uomo paralizzato aveva esperienze dell’egoismo del cuore umano, e conosceva la propria incapacità di giungere alla guarigione per cui risponde: «Signore, io non ho nessuno che mi metta nella piscina quando l’acqua è agitata, e, mentre io vado, un altro vi scende prima di me». (Giovanni 5:7)

Nessuno che lo aiutasse, che gli desse una mano o una parola di conforto. Ci si può aspettare ben poco dagli uomini, ma Gesù non è un uomo come gli altri, è il Dio Salvatore che può e vuole rispondere a tutti i bisogni delle Sue creature. Così, Gesù dà a quel paralitico un ordine apparentemente impossibile da eseguire: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». (Giovanni 5:8)

Il malato crede ed è subito guarito!

Noi accetteremmo volentieri di essere guariti delle nostre malattie; ebbene, Gesù ci offre molto di più: ci vuole liberare dal peccato, che è la causa di tutta la sofferenza che c’è nel mondo e, di conseguenza, dalla morte eterna, dalla perdizione! Dipende solo da noi accettare la salvezza per messo della fede in Lui.

Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. (Isaia 53:5)

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